Recensione
Il mercato è una giungla
Di mmorpg ne sono usciti tanti (Daoc, City of Heroes, World of Warcraft...), ma questo è un gioco che si differenzia un pò da tutto il resto per struttura e gameplay. Potremmo definirlo un massive multiplayer online game, perché non porta con se tutto lo “stress” e le noie che in un gioco di ruolo come Dark Age of Camelot sono all’ordine del giorno.
Niente armature o armi da avere a tutti i costi e niente ore passate ad uccidire gli stessi mostri per avere l’item giusto. Guild Wars è un rilassante gioco online che, per come si presenta, potrebbe benissimo essere scambiato per un single player.
In questo mercato agguerritissimo in cui si intravedono nuove e blasonate uscite, questo titolo ha percorso la sua strada attraverse una serie di eventi settimanali e di piccole beta succulente nutrendo il mago, guerriero, arciere o guaritore che è in noi di morbosa curiosità, infatti, anche il “bruto” che è in me non ha saputo resistere ordinandomi perentoriamente di ordinare Guild Wars non appena mi fosse stato possibile…
Una bella avventura
La nostra storia inizia in una città bellissima, splendente di nome Ascalon. Purtroppo la regione è alle prese con la minaccia dei Charr, delle bestie sanguinarie contro cui noi, insieme ad altri valorosi avventurieri, abbiamo il compito di combattere…
Durante questa fase del gioco potremo esplorare terre verdi e rigogliose, fare quest per i vari contadini, guerrieri, bambini, ufficiali o per il principe stesso e combattere le crature che infestano i verdi campi di Ascalon. Il gioco è strutturato per seguire delle missioni principali che ci faranno progredire nella storia. Potremo decidere di farle quando vogliamo, perché ci sono tante altre avventure da affrontare in ogni zona, oggetti da raccogliere, posti da vedere…
Una volta pronti potremo affrontare un combattimento 4vs4 in un’arena e passare ad una missione per uccidere un capo dei Charr insieme al principe Rurik. La quest ci catapulterà due anni avanti nel tempo, dopo un attacco che ha portato alla distruzione di Ascalon, e potremo dimenticare verdi prati e rigogliosi alberi. D’ora in avanti dovremo fare i conti con i ruderi della vecchia città, con deserti e territori impervi che pullulano di mostri orribili e pericolosi. Niente più bambini che giocano, solo guerrieri che combattono e spade che fendono l’aria accompagnate da urla spaventose che si perdono tra le macerie rovinate dalle intemperie.
La semplicità, questa conosciuta
Guild Wars si differenzia da altri giochi online per il suo gameplay che tende a favorire la semplicità e la facilità di spostamento e combattimento. Durante la nostra avventura scopriremo zone nuove verso cui e da cui potremo viaggiare con un solo clic ! Alcune quest richiedono qualche scarpinata per accompagnare un determinato npc, ma per la maggior parte delle volte ci basterà cliccare sulla mappa ed attendere un secondo…una comodità non indifferente !
In Guild Wars esistono 2 modi di creare un personaggio: iniziando dal primo livello e seguendo tutta la storia per sbloccare abilità, equipaggiamenti e potenziamenti o dal massimo livello (20) per provare le arene e il pvp.
Ma non usufruiremo di molte abilità ed item con il personaggio da pvp se non ci daremo da fare con i personaggi che partono dall’inizio. Possiamo creare fino a 4 guerrieri contemporaneamente, quindi combinando le 6 classi possiamo fare 3 personaggi per sbloccare tutto e uno per provare di volta in volta qualcosa di nuovo in pvp.
Cosa ? Ah…le classi si ! Niente di più lineare per un gioco di ambientazione fantasy: guerriero, elementalista, ipnotizzatore, esploratore, negromante, mistico. Chi ha un po’ di affinità con il genere avrà già capito le potenzialità e le peculiarità di ogni classe; non vi resta che sceglierne 2 da combinare, ma attenzione, nonostante la seconda professione offra buona parte delle potenzialità che darebbe come primaria, vestiremo l’armatura della prima professione scelta ed avremo l’attributo speciale solo per questa.
Ci sono ancora un paio di cose interessanti da dire sul sistema di gioco di questo interessantissimo titolo. Guild Wars, se non fosse per il pvp, sembrerebbe un single player, infatti, possiamo anche decidere di gruppare con dei seguaci guidati dal computer: seguace mistico, esploratore, guerriero, mago. Questi npc non sono forti come dei personaggi normali guidati da altri giocatori, sono “mono – professione”, ma svolgono il loro compito quando non abbiamo la pazienza o la voglia di organizzare un party con gli altri.
I server sono divisi per continenti: America, Europa, Korea che si possono sfidare nell’Olimpo degli Eroi per la supremazia. Nessun problema di incomprensione per Guild Wars, ognuno sceglie che lingua usare per il proprio client e vede tutto, tranne quello che dicono gli altri se non sono della stessa nazionalità, nel proprio idioma. Con una recente patch i distretti, delle specie di stanze, sono stati divisi per nazioni.
Oh…stavo per dimenticare una cosa importante che sicuramente farà tirare un sospiro di sollievo a molti appassionati. Quando usciremo dalle zone in comune con il nostro party, il gioco creerà un’istanza tutta per noi, quindi niente exp rubata da altri giocatori, niente guerre per camperare lo spot, niente repop, si va solo avanti per la mappa senza ansie o litigi per chi picchia il mob per primo. So che molti di voi non hanno capito alcune cose, ma chi conosce i mmorpg sa di cosa parlo…una vera piaga !
In questo gioco ci sarà una cosa che farà un po’ storcere il naso ai puristi. Non potremo portare con noi tutte le abilità che abbiamo sbloccato. La nostra barra ci consente di averne solo 8, dobbiamo decidere prima di partire e, per quanto questo possa rivelarsi frustrante sotto un certo punto di vista, ciò comporta una certa componente strategica che aggiunge un qualcosa di nuovo ed interessante al gameplay.
Un bel panorama
Grazie al motore grafico sviluppato per questo gioco, che i ragazzi della ArenaNet ormai usano con una notevole dimistichezza (sembra che ci sia qualcosa di gustoso che bolle in pentola per futuri sviluppi N.d.R.), Guild Wars offre uno spettacolo incredibile per un gioco online. Quello che colpisce più di tutto sono i paesaggi spettacolari, delle ambientazioni che ci faranno rimanere a bocca aperta e non importa se quel mostro ci sta picchiando come un dannato, dobbiamo dare ancora un’occhiata…
Anche gli effetti di luce sono molto belli, ogni abilità ha una sua scenografia fatta di scie di fuoco, luci che ci circondano, esplosioni di fuoco, scintille che si spargono in ogni direzione. Armi ed armature sono disegnate molto bene, sono particolari e graficamente appaganti se potete cogliere quel che intendo. Una spada di fuoco o un bastone scintillante sono oggetti molto accattivanti, purchè accompagnati da bonus buoni…però, come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte e Guild Wars non gliela nega di certo. Gli unici difetti possono essere magari ricercati in un effetto “disegno in due dimensioni” sull’ambiente distante e in una scarsa caratterizzazione dei personaggi, troppo simili a volte.
Ma cos’è un gioco senza degli effetti appropriati e delle melodie azzeccate ? Non è Guild Wars ! Qui la componente uditiva non raggiunge i livelli di quella visiva, ma vi posso assicurare che non rimarrete delusi. I rumori tipici della battaglia ci sono tutti: le urla, il tintinnio delle armi, le esplosioni, le palle di fuoco che piombano sui nemici, le frecce che fendono l’aria con un sibilo acuto, i colpi che si infrangono sugli scudi…
Con un buon impianto audio ci sembrerà di essere lì, tra i ruderi della vecchia Ascalon a combattere contro i Charr per la nostra vita e per la sopravvivenza del nostro popolo. Le musiche ed il parlato non sono da meno, potremmo chiamarlo un vero “concerto di battaglia”.