Recensione
Pro Evolution Soccer 2010
Per il terzo anno consecutivo in ritardo rispetto alle versione per le altre piattaforme, arriva la nuova edizione di Pro Evolution Soccer per Nintendo Wii per la gioia dei calciofili nostrani.
Magari molti lettori erano piccoli, o magari non erano neanche nati, ai tempi dell'Amiga. Davvero un bel periodo quello... ogni giorno usciva sul mercato un gioco di calcio nel vano tentativo di spodestare dal trono Kick Off e Sensible Soccer e puntualmente veniva bastonato dal redattore di turno. Adesso invece non c'è più divertimento, non ci sono più titoli da mandare al rogo, solo PES e Fifa sono rimasti a contendersi il titolo di miglior gioco calcistico sui verdi prati virtuali. Se Fifa sembra aver preso il sopravvento su pc e sulle console più potenti in virtù di un gameplay più simulativo, su Wii accade l'esatto contrario. L'edizione 2010 di Fifa per la console Nintendo è quanto di più arcade ci sia sul mercato, con conseguente divertimento sulla breve, brevissima distanza che cala velocemente a causa della discutibile giocabilità, con tiri talmente forti da sembrare di assistere ad un bombardamento piuttosto che ad un incontro di calcio. Invece PES 2010 continua a percorrere la strada intrapresa fin dalla prima apparizione su Wii, visti anche i buoni riscontri avuti da pubblico e critica, puntando (scusate il gioco di parole) sullo Stile Playmaker. Per chi ne fosse all'oscuro, questo metodo prevede l'uso congiunto di Nunchuk e Wiimote per controllare i propri giocatori, permettendo azioni impossibili con il solo pad. Ebbene in PES 2010 questo stile è stato ulteriormente ampliato con nuove azioni, mentre altre derivate da PES 2009 sono state modificate. Ora, grazie al nuovo sistema di puntamento, con una freccia che indica la traiettoria della palla, battere un calcio di punizione che si insacchi all'incrocio dei pali è più facile, come risulta più intuitivo imprimere effetti normali o ad “ascensore”. Quest'ultimo è disponibile solo se il giocatore possiede le dovute capacità tecniche, riconoscibile dalla freccia color arcobaleno.



Al fianco dei due tipi di dribbling già presenti nelle precedenti edizioni, ovvero il dribbling “puntato”, premendo il tasto A nel punto in cui vogliamo portare il giocatore, oppure il dribbling “guidato”, effettuabile tenendo pigiato il tasto A e muovendo il cursore sullo schermo, in PES 2010 è stato introdotto il dribbling “controllato”, realizzabile semplicemente con lo stick del Nunchuk, più preciso e molto utile vicino alle linee laterali o quando si hanno avversari nelle vicinanze. In difesa, sempre con lo stick del Nunchuk, è ora possibile controllare direttamente il difensore più vicino alla palla, decidendo se chiudere sull'avversario con il tasto Z. Questo maggior controllo sul giocatore eleva questa edizione un gradino sopra rispetto alle precedenti e vale già di per se l'acquisto, perché va a migliorare in maniera marcata la caotica fase difensiva delle prime due versioni, aumentando allo stesso tempo la spettacolarità di quella offensiva. Da sottolineare la presenza di una sezione di allenamento molto completa, comprendente anche diversi filmati che illustrano chiaramente le azioni da compiere. Gli amanti del vecchio PES possono comunque ripiegare sullo Stile Classico, che prevede l'uso del Wiimote in orizzontale (soluzione molto scomoda), del Classic Controller (soluzione buona), del Classic Controller Pro (soluzione ottima) o dell'adattatore che permette di collegare un Dual Shock al Wiimote (soluzione definitiva). A livello di gameplay è rimasto tutto invariato e lontano dalla versione PS3 (sia lode a Dio!), ma l'introduzione di una seconda barra della stanchezza rende le varie fasi di gioco, specie i contrasti, più reali e incerte. Scordatevi di prendere un solo giocatore e involarsi verso la porta saltando gli avversari come birilli, in PES 2010 l'I.A. dei giocatori controllati dal computer è molto migliorata e gli undici in campo agiscono come una vera e propria squadra, aiutandosi a vicenda.

Molto completa anche la scelta delle modalità : inutile sottolineare come la principale finisca per essere quella online tramite Wi-Fi Connection, migliorata sotto molti punti di vista rispetto a quella dello scorso anno, con la possibilità di giocare anche con le squadre create nel Campionato Master e nel Cammino o con la propria squadra formata dai Mii di amici e parenti. Stuzzicante anche l'idea di crearsi la versione personalizzata della massima competizione continentale per club con la modalità Champions League, peccato non sia possibile ricreare quella di quest'anno a causa dell'assenza, anche per questioni di licenze, di alcune squadre partecipanti, come il Bayern Monaco. Per chi, invece, vuole mettere alla prova anche le proprie doti manageriali sono presenti la Master League e il Cammino dei Campioni.
Conclusioni
Fifa avrà anche conquistato il predominio sulle altre piattaforme, e ci sarebbe anche qui da discutere, visto che personalmente lascerei sia Fifa che PES a prendere la polvere sugli scaffali, ma su Wii non c'è assolutamente storia. PES detta legge, rivelandosi un acquisto indispensabile per chi ama il calcio e le sane sfide tra amici.
Pro
- Giocabilità fantastica;
- Controlli stile Playmaker migliorati;
- Tra offline ed online ne avrete fino all'edizione del prossimo anno;
Contro
- Mancanza di alcune licenze importanti;
- Sonoro migliorabile;
Voto
9grafica:8.5
sonoro:8
giocabilità:10
longevità:10
Info
Genere
Sportivo
Versione
PAL
Giocatori
4
Produttore
Konami
Sviluppatore
Konami
Distributore
Halifax
Testo a schermo
Italiano
Parlato
Italiano
Online
Disponibilità
Disponibile
Prezzo
49.90€
Screenshots