Ho sempre seguito con simpatia l'avventura della Playstos Entertainment. Nonostante le limitate risorse umane, ma soprattutto economiche, questa piccola realtà italiana ha sfornato su PlayStation 2 giochi niente male come Ruff Trigger e Iridium Runners. Ora, la società milanese sembra aver trovato la sua collocazione ideale nel mercato, sviluppando giochi per piattaforme che necessitano minori investimenti. La loro opera prima per WiiWare è questo
Pallurikio, il nome della palla che dovremo guidare, utilizzando il solo Wiimote, facendola rotolare e saltare attraverso cinque mondi, per riportare sani e salvi nella nostra dimensione degli sfortunati ragazzini. Non mancano, come vuole la tradizione di questi giochi, ostacoli di vario tipo e pulsanti da premere o campane da suonare per attivare meccanismi che aprono nuove strade. Se a prima vista il concept non è il massimo dell'originalità, l'idea geniale sta nel limitato controllo che si ha sulla sfera. Infatti mentre è in volo si può intervenire una sola volta per correggerne la direzione o per darle un'ulteriore spinta con un lancio di minor potenza, dopo di che bisogna aspettare che tocchi una superficie per poterla ricontrollare. Purtroppo spesso e volentieri questa superficie sarà del filo spinato, uno spuntone acuminato o un raggio laser e la simpatica palla passerà a miglior vita. Ma in Pallurikio le vite non sono un problema, ne abbiamo quante ne vogliamo, e la presenza di checkpoint, posizionati in maniera ottimale, consente di non dover ricominciare il livello ogni volta che si muore. Semmai il guaio è rappresentato dal limitato tempo a disposizione per raggiungere il portale di uscita. Se termina si è costretti a ricominciare il livello da capo, anche se magari si era a pochi centimetri dal traguardo. Per questo nei cinquanta stage di gioco, oltre a raccogliere le caramelle che danno punti, sarà bene non tralasciare gli orologi argento e oro che si incontrano, spesso posizionati in punti pericolosi, i primi aggiungono quindici secondi al tempo a disposizione, i secondi addirittura trenta. Inoltre, sono presenti delle speciali carte, che raccolte in numero sufficiente danno accesso ad un sesto mondo. Dei cinque mondi “normali” il più interessante è sicuramente
Palluro Prime, dove, oltre ai pericoli generici come barriere laser e torrette, dovremo confrontarci con le variazioni di gravità.